Sanità, Cosenza polo d’eccellenza nella lotta ai tumoriAl Mariano Santo operativo il TrueBeam, primo in Calabria

COSENZA – 18 novembre 2025. L’Azienda ospedaliera di Cosenza compie un salto di qualità decisivo nella cura dei tumori: nel polo oncologico dell’ospedale Mariano Santo è entrato in funzione il TrueBeam, un acceleratore lineare di ultima generazione che fa di Cosenza un punto di riferimento regionale per la radioterapia avanzata.

Si tratta del secondo acceleratore lineare in dotazione all’Unità Operativa Complessa di Radioterapia diretta dal dottor Luigi Antonio Marafioti, ma del primo TrueBeam installato in Calabria, capace di offrire trattamenti più rapidi, precisi e personalizzati rispetto alle apparecchiature convenzionali.


L’inaugurazione e l’investimento

Il nuovo macchinario è stato presentato ufficialmente alla cittadinanza lunedì 17 novembre 2025, nel corso di una cerimonia all’interno del bunker di Radioterapia del Mariano Santo. All’iniziativa erano presenti, tra gli altri, il direttore generale Vitaliano De Salazar, il direttore sanitario Pino Pasqua, la professoressa Franca Melfi (direttrice del dipartimento cardio-toracico-vascolare), il dottor Andrea Bruni (dipartimento di emergenza-urgenza) e i volontari dell’ALT – Associazione per la Lotta ai Tumori.

L’investimento complessivo è di circa 2,3 milioni di euro, di cui 1,5 milioni destinati all’acquisto dell’apparecchiatura e la parte restante alle opere necessarie per adeguare i locali blindati che la ospitano. Secondo quanto riferito dalla direzione aziendale, il progetto è stato reso possibile anche grazie all’utilizzo di fondi europei, scelta che consolida la strategia di potenziamento tecnologico del polo oncologico cosentino.


Come funziona il TrueBeam

Il TrueBeam è un LINAC (Linear Accelerator) di ultima generazione, altamente automatizzato, che sfrutta la tecnologia Flattening Filter Free (FFF): le radiazioni vengono erogate in dosi molto elevate e concentrate in tempi estremamente brevi, nell’ordine di pochi secondi per singolo trattamento.

Questa configurazione permette:

  • di mirare con grande precisione il bersaglio tumorale;
  • di risparmiare i tessuti sani circostanti, riducendo gli effetti collaterali;
  • di applicare tecniche di radioterapia stereotassica anche su lesioni di piccole dimensioni (circa 1–1,5 centimetri), con un’elevata accuratezza nella definizione del campo di irradiazione.

Il percorso del paziente oncologico resta multidisciplinare: si parte dalla TAC di centratura, si individuano con precisione le strutture da trattare e quelle da proteggere, si calcolano le dosi millimetriche da erogare e, solo dopo questi passaggi, il paziente viene posizionato sul lettino del TrueBeam per il trattamento.


Più pazienti trattati e liste d’attesa in calo

L’installazione del nuovo acceleratore lineare consente alla Radioterapia del Mariano Santo di raddoppiare la propria capacità operativa.

Secondo il dottor Luigi Marafioti, grazie al TrueBeam il reparto potrà trattare fino a 80 pazienti al giorno, lavorando su due macchine per dodici ore quotidiane, dal lunedì al venerdì. Questo incremento, rispetto ai circa 40 pazienti gestiti con un solo acceleratore, è destinato a incidere in maniera significativa sulle liste d’attesa per la radioterapia oncologica in Calabria.

L’obiettivo dichiarato dall’Azienda ospedaliera è duplice: ridurre i tempi di accesso alle cure e, allo stesso tempo, garantire trattamenti più efficaci e meno invasivi, evitando a molti pazienti viaggi fuori regione per ottenere prestazioni di pari livello tecnologico.


Cosenza “hub” oncologico per la Calabria

Con l’entrata in funzione del TrueBeam, il polo oncologico del Mariano Santo consolida il proprio ruolo di centro d’eccellenza nella rete oncologica calabrese. La combinazione tra nuove tecnologie, professionalità del personale medico e infermieristico e collaborazione con il mondo del volontariato rende Cosenza uno dei principali riferimenti regionali per la radioterapia ad alta precisione.

Per l’Azienda ospedaliera, l’operatività del nuovo acceleratore lineare non rappresenta solo un aggiornamento tecnologico, ma un salto di qualità strutturale: un investimento che, nelle intenzioni della direzione, deve tradursi in maggiori chance di cura, migliore qualità di vita per i pazienti e un segnale concreto di modernizzazione della sanità pubblica calabrese nella lotta ai tumori.

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