I morti registrati finora vicino a Corinto, nel sud del Paese. Evacuati cinque villaggi e andate a fuoco alcune case, la situazione oggi è tornata sotto controllo con il calare del vento: sono attivi solo focolai sparsi
Torna l’incubo degli incendi in Grecia, dove due persone sono morte a causa delle fiamme divampate ieri in un bosco ieri vicino a Corinto, a circa 140 km a ovest di Atene, nella regione del Peloponneso. Lo riporta l’emittente Ert. Le vittime, che non sono state ancora identificate ufficialmente, sono due uomini di 35 e 40 anni, che erano stati dati per dispersi.
Stando al quotidiano Kathimerini, la situazione sul posto oggi è migliorata: i pompieri non si trovano più davanti un fronte attivo, ma diversi focolai sparsi, soprattutto in zone montuose. I forti venti che ieri hanno alimentato le fiamme sono calati nella notte. Stando a Ert news, la linea del fuoco si sviluppa per 30 chilometri, dal centro abitato di Derveni a quello di Xylokastro, nel Peloponneso occidentale. Due pompieri hanno riportato ferite lievi, mentre erano impegnati a domare le fiamme, ha reso noto il portavoce dei vigili del fuoco.
Dimitris Ptochos, governatore regionale del Peloponneso, ha dichiarato a Kathimerini: “Una vasta area di foresta è stata bruciata, senza che attualmente sia possibile stimarla in acri, sono bruciate anche alcune case di campagna”, e ha ricordato che quest’anno la regione della Corinzia è stata particolarmente colpita dalle fiamme: “Tre dei grandi incendi di quest’estate si sono verificati qui: negli ultimi mesi sono scoppiati almeno 1.200 incendi in questa regione” ha spiegato Ptochos.
Le fiamme sono state alimentate da venti molto forti che hanno attraversato i boschi, lasciati a secco da una primavera calda e da un’estate torrida. Al momento non si hanno notizie di case bruciate nell’area colpita. La Grecia, come altri Paesi dell’Europa meridionale, è afflitta ogni estate da incendi distruttivi. Negli ultimi mesi, le autorità hanno dovuto affrontare più di 4.500 roghi.
Almeno 350 vigili del fuoco, assistiti da 9 aerei, sono impegnati per contenere le fiamme, divampate in un’area montuosa non lontano dalla città balneare di Xylokastro. Le autorità hanno evacuato cinque villaggi della zona, tra cui Pyrgos, Elliniko e Kallithea.
Secondo il vicegovernatore dell’unità periferica di Corinto, Anastasios Giolis, intervistato da Ert, i due uomini vittime dell’incendio erano originari del villaggio di Ano Pitsa. Avevano fatto perdere le proprie tracce ieri sera, quando si erano diretti in un paese vicino per aiutare un amico o un parente. Secondo le informazioni di Ert news, i due avevano preso i loro motorini per raggiungere il fronte dell’incendio. L’ultima volta erano stati contattati alle 21:30 di ieri e avevano inviato un video per mostrare le fiamme nel luogo in cui si trovavano.
Poi le comunicazioni si erano fatte più difficili, perché molte antenne telefoniche erano state bruciate, e di loro si sono perse le tracce fino al ritrovamento dei corpi in una stalla, vicino al villaggio di Ellinikò. Giolis ha parlato di un “momento molto difficile per la regione” e ha spiegato che “alcune case, da contarsi sulle dita di una mano, sono state bruciate dall’incendio”.
La scorsa estate la Grecia è stata martoriata da una serie di incendi alle porte di Atene.
Ancora più devastanti furono poi gli incendi che, nell’estate del 2023, misero in ginocchio l’isola, costringendo migliaia di villeggianti a lasciare le strutture. Cancellati anche decine di voli da e per il Paese.
FONTE RAI

