Arresti tra ultras milanesi, il capo della curva a Inzaghi: “Intervieni su Marotta per biglietti”

Gli introiti delle vendita dei biglietti per la finale di Champions del 2023 Inter-Manchester City dovevano essere equamente divisi tra i vari capi ultras fruttando circa 600mila euro
2023, finale di Champions tra Inter e Manchester City, anche qui la possibilità di un business per i capi ultras milanesi. È quanto emerge dalle carte dell’inchiesta che ha smantellato i business illeciti delle tifoserie di Inter e Milan con 19 arresti. In particolare, per avere i biglietti di quella finale di Champions League che si sarebbe disputata a Istanbul il 10 giugno 2023, Marco Ferdico, uno dei capi della Nord finito oggi in carcere non solo avrebbe fatto leva su alcune vecchie glorie come Marco Materazzi e Javier Zanetti, ma “ha esplicitamente chiesto a Inzaghi in intervenire con la Società, o meglio direttamente con Marotta, al fine di ottenere ulteriori 200 biglietti” “ottenendo la promessa di Inzaghi di intercedere con i vertici societari“. 

È quanto si legge nella ordinanza del gip di Milano, Domenico Santoro. Ferdico parla con il tecnico nerazzurro per avere 200 biglietti in più (per un totale di 1200), e Inzaghi gli dice di “aver già parlato con Ferri e Zanetti”. Ferdico a quel punto precisa “è il direttore Marotta, bisogna parlare con lui perché lui ha l’ultima parola”.

Dalle intercettazioni emerge anche rapporto diretto tra Ferdico e il presidente Zanetti. In una telefonata tra Ferdico e l’ex calaciatore Materazzi, il primo afferma di aver saputo da Zanetti “che ci sono dei Funzionari di Polizia che stanno monitorando la curva anche per l’accaduto che è successo al povero Vittorio che è morto tragicamente in strada”. Il riferimento è all’omicidio del capo ultras Vittorio Baiocchi

Annota il gip: “La circostanza va certamente approfondita quando l’indagine potrà essere disvelata”. 

Alla domanda rivolta al tecnico dell’Inter in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League con la Stella Rossa in merito a questa vicenda lui ha risposto: “C’è una indagine in corso, la società ha chiesto di non dire niente su quello che è accaduto”. 

FONTE RAI

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