Il futuro del Cosenza Calcio resta appeso a ore decisive. Dopo la sospensione della convenzione per l’utilizzo dello stadio “San Vito-Gigi Marulla”, il club ha parlato di un ostacolo capace di compromettere l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C, fino a evocare il rischio di una ripartenza dall’Eccellenza. La questione dello stadio è diventata così il cuore di una crisi sportiva, amministrativa e societaria che coinvolge non solo la squadra, ma un’intera città.
A rendere il quadro ancora più delicato è arrivata la precisazione dei soci di maggioranza della San Vincenzo di Fernando Rota Srl, che hanno preso le distanze da eventuali interlocuzioni sulla possibile acquisizione del club, definendole iniziative esclusivamente personali e non autorizzate dalla società. La nota, pubblicata il 15 giugno, specifica che nessun organo societario avrebbe approvato trattative o conferito deleghe per operazioni legate al Cosenza Calcio.
La città osserva con preoccupazione. Il nodo non è più soltanto sportivo: riguarda identità, appartenenza, credibilità istituzionale e prospettive economiche. Il Cosenza, oggi, è davanti a un bivio: risolvere rapidamente le questioni pendenti o affrontare una stagione di conseguenze pesantissime.

