Referendum giustizia, la Calabria laboratorio di confronto: da Cosenza a Taurianova

Foto tribunale La Legge è Uguale per Tutti

La Calabria si conferma in questi giorni uno dei territori in cui il dibattito sulla riforma della giustizia e sul referendum per la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri è più acceso. A Cosenza e a Taurianova si susseguono iniziative che fotografano una regione attraversata da posizioni diverse ma accomunate dalla volontà di confrontarsi su un tema cruciale per l’assetto istituzionale del Paese.

Nel capoluogo bruzio, nel Salone degli Stemmi del Palazzo della Provincia, è in programma per oggi pomeriggio l’iniziativa “La sinistra che vota Sì”, con la partecipazione di figure come Mario Oliverio, Stefano Ceccanti, Anna Paola Concia e Claudio Signorile, insieme al presidente della Camera Penale di Cosenza, Roberto Le Pera. L’obiettivo dichiarato è rivendicare le radici riformiste della separazione delle carriere, sotto il profilo storico e culturale, collocandola nel solco del “giusto processo” e del giudice terzo.

Il dibattito cosentino punta a sottrarre il tema alle letture puramente identitarie o di schieramento, richiamando passaggi chiave come la riforma del codice di procedura penale del 1988 e la modifica dell’articolo 111 della Costituzione. La tesi di fondo è che la netta distinzione ordinamentale tra chi accusa e chi giudica possa rafforzare le garanzie per l’imputato e la terzietà del giudice.

Più a sud, a Taurianova, sempre oggi si tiene un incontro pubblico che vede protagonisti, tra gli altri, Luca Palamara e Alessandro Sallusti. L’appuntamento, dedicato esplicitamente alla riforma della giustizia e al referendum, è ospitato in un contesto – quello della Piana di Gioia Tauro – dove il tema del rapporto tra magistratura, politica e territori ha un peso specifico particolare, anche alla luce della storia giudiziaria di quest’area.

L’iniziativa di Taurianova, promossa da realtà locali e nazionali, offre un punto di vista critico sul sistema attuale, con un’attenzione particolare ai meccanismi di autogoverno della magistratura e al ruolo delle correnti. Il confronto odierno è inserito in un calendario più ampio di incontri in tutta la Calabria, che fanno della regione un “laboratorio” di discussione in vista del voto.

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