Rende, l’isola pedonale su via Rossini diventa definitiva: ogni sabato sera fino al 31 dicembre

Da questa settimana e fino al 31 dicembre, via Rossini a Rende diventa ufficialmente isola pedonale ogni sabato sera. La decisione è stata confermata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Principe, che punta a consolidare gli esiti positivi di una prima fase sperimentale svoltasi lo scorso giugno.

Durante la sperimentazione del 21 giugno, la pedonalizzazione dalle 19:00 alle 24:00 ha mostrato il suo potenziale: locali pieni, famiglie a passeggio e bambini in sicurezza, con un incremento di frequentazione del centro per la movida cittadina. Sulla scorta di questi risultati, il sindaco Principe ha formalizzato la pedonalizzazione continua del tratto – compreso tra via Paganini e via Mascagni o via Verdi, a seconda degli aggiornamenti viabilistici – ogni sabato dalle 19:00 fino a tarda serata.

L’assessore alle Attività produttive, Veronica Stellato, ha rassicurato sulle modalità: «Non è una decisione calata dall’alto ma nasce dal confronto con commercianti e cittadini». A supporto dell’iniziativa, è stato istituito un tavolo tecnico permanente per ascoltare le proposte delle attività locali.

Non mancano però voci critiche: alcuni consiglieri di centrodestra – tra cui Galassi, Garritano e Ghionna – hanno espresso preoccupazioni legate a un presunto calo di traffico e impatti sulle imprese. Dall’altra parte l’amministrazione sottolinea che la creazione di un’occasione aggregativa e la maggiore sicurezza per pedoni e famiglie rappresentano un valore aggiunto per il tessuto urbano.

Dettagli sulla viabilità:

  • Chiusura del traffico ogni sabato dalle 19:00 fino a circa le 24:00;
  • Deviazioni segnalate sulle strade limitrofe;
  • Esenzioni per residenti autorizzati, veicoli di soccorso e forze dell’ordine;
  • Segnaletica e controlli affidati a Rende Servizi e Polizia Municipale.

L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato valorizzare la movida rendese in un contesto più sicuro e vivibile; dall’altro aprire la strada (è il caso di dirlo) a future pedonalizzazioni di altre zone strategiche in città, rafforzando una politica di mobilità sostenibile e rigenerazione urbana.

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